Sopravvivenze d’inchiostro e pergamena – Tesori manoscritti di riuso dall’Archivio Arcivescovile di Bologna in dialogo con l’arte contemporanea di Antonello Ghezzi e Sara Vasini
INAUGURAZIONE
GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE ORE 18
IInaugura giovedì 25 settembre 2025 alle ore 18.00, presso il Museo d’arte Cardinal Giacomo Lercaro in via Riva di Reno 57, Bologna, POST-SCRIPTUM. Sopravvivenze d’inchiostro e pergamena, una mostra a cura di Giovanni Gardini, Maddalena Modesti, Roberta Napoletano, Cristina Solidoro, in collaborazione con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica – Centro Studi RAM (Ricerche e Analisi Manoscritti) e Archivio Arcivescovile di Bologna.
Per molti secoli i documenti e i libri manoscritti hanno costituito il principale veicolo di conservazione della memoria e di trasmissione del sapere e della cultura, prima di essere progressivamente dismessi e sostituiti dopo l’avvento della stampa. La mostra POST-SCRIPTUM. Sopravvivenze d’inchiostro e pergamena esplora una peculiare e forse inattesa forma di sopravvivenza del patrimonio di testi e di scritture prodotti a mano nel Medioevo e in Età moderna: quella del riuso della pergamena di scarto. Libri e documenti che non si leggevano più o che avevano perso valore, anziché essere gettati al macero venivano smembrati e ridotti in frammenti per essere poi riciclati in vario modo, ma soprattutto come materiale da legatoria. Seppur trasformati in meri lacerti e brandelli testuali, essi sono preziosissimi testimoni di ciò che un tempo furono documenti autentici, pubblici, privati o di carattere amministrativo, e codici vergati da mani pazienti, magari decorati, letti e annotati prima di essere rimossi dagli scaffali e scartati.
L’Archivio Generale Arcivescovile restituisce un ricchissimo campionario di tali ‘ex-documenti’ ed ‘ex-libri’, per così dire, databili dal IX fino al XVIII secolo, tanto più interessante perché non limitato all’ambito latino, ma provvisto anche di testimonianze in volgare, ebraiche e persino greche ed arabe, ad attestazione della pervasività e trasversalità delle pratiche di reimpiego della pergamena. Il visitatore potrà stupirsi, allora, di trovare tra i frammenti esposti tracce di veri e propri best sellers della nostra letteratura latina e medievale accanto a resti di raffinati libri liturgici e musicali, di testi universitari e persino di Statuti cittadini. La mostra propone inoltre un percorso inedito e originale attraverso i relitti documentari, le cui grinze di pergamena riciclata lasciano talvolta emergere microstorie, rimandano echi di avvenimenti, persone, beni e luoghi della storia di Bologna di cui spesso non si è conservata altra memoria.
Nel corso dei mesi di ottobre e novembre prende avvio il calendario delle visite guidate alla mostra, condotte da uno dei curatori o membri del comitato scientifico. Le visite si tengono sempre dalle ore 17 alle 18 (si raccomanda di arrivare presso la sede del museo circa 15 minuti prima dell’inizio).
Nel mese di ottobre l’appuntamento restante è previsto giovedì 30.
A novembre le visite proseguiranno sabato 1, sabato 8 e sabato 15.
La partecipazione è gratuita e a ingresso libero.
Tutto questo induce a riflettere da un lato sui processi di selezione e salvaguardia della nostra eredità di cultura scritta e sulla transitorietà e caducità non solo dei testi, ma anche dei loro media; dall’altro sollecita lo spettatore a riscoprire pratiche virtuose e modelli di comportamento ecosostenibili che affondano le loro radici nella nostra più antica tradizione culturale.
Per rendere più evocativa l’esperienza del visitatore, l’esposizione accoglie anche le opere di Antonello Ghezzi e Sara Vasini, creando un suggestivo dialogo tra antiche sopravvivenze d’inchiostro e pergamena e arte contemporanea, tra vecchi e nuovi linguaggi espressivi attorno ai temi della memoria, della cultura scritta e del riuso.
La mostra si è avvalsa della consulenza e collaborazione di un importante comitato scientifico composto da Emma Abate, Giuseppe De Gregorio, Giovanni Gardini, Michele Impagnatiello, Elena Lolli, Simone Marchesani, Maddalena Modesti, Roberta Napoletano, Riccardo Pane, Arianna Pastorini, Cristina Solidoro, Giacomo Vignodelli, Annafelicia Zuffrano.
L’evento fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena e rientra nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR REcycled meDieval DIplomatic fragmentS (REDDIS) (CUP J53D23017780001) finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

