Il Cardinale Giacomo Lercaro
Tutti coloro che hanno avuto il dono di conoscere il Cardinale Giacomo Lercaro, affermano che si trattasse di una persona dotata di una straordinaria carica di umanità unita ad una intelligenza viva e sensibile; ma soprattutto di lui ricordano uno spirito ricco di molti carismi. La straordinaria libertà interiore di cui godeva non era altro che l’applicazione pratica del “sì – sì, no – no” di Cristo e costituiva per lui una norma insostituibile di vita.
Seppe essere sempre al passo con i tempi e questo, senza dubbio, spiega la sua vocazione ecumenica, prezioso arricchimento di quella ecclesiale. Scrittura e Liturgia per lui erano inseparabili e questo spiega molti aspetti della sua testimonianza quale Pastore del gregge di Cristo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che se oggi il popolo di Dio non è più semplice spettatore, ma protagonista del sacrificio della Messa, lo si deve al profondo mutamento operato dal Concilio Vaticano II, del quale il Card. Giacomo Lercaro fu autentico protagonista.
Non sempre gli uomini vollero e seppero capire le posizioni assunte dal Cardinale Lercaro e, per questo, pagò un prezzo molto alto: ma proprio in questo si poté riconoscere l’alto profilo dell’uomo. Soffrì molto, ma nella sofferenza seppe testimoniare con ancora maggiore forza la sua adesione totale a Cristo ed alla sua Chiesa.
Il testo sopra riportato è stato estratto dal volume di
Mons. Arnaldo Fraccaroli
Giacomo Lercaro. Un pastore per il nostro tempo
Minerva Edizioni – Argelato (BO) – 2005.
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