AROLDO BONZAGNI E IL SUO TEMPO
«Ironia, satira e dolore» nelle opere di un “primo futurista”
14 novembre 2020-4 luglio 2021

L’intervento conservativo sulla grande tela Cavalieri, dipinta nel 1912 da Aroldo Bonzagni (1887-1918), si trasforma in occasione di approfondimento sull’artista centese, ricordato troppo spesso solo ai margini di un discorso sul futurismo e probabilmente penalizzato, nella sua fortuna critica, da una scomparsa prematura, a soli 31 anni.

FINO AL 25 LUGLIO 

 

LA COLLEZIONE NASCOSTA.
Opere dai depositi 
PROROGATA 

Il riordino dei depositi diventa occasione per riscoprire i tesori di casa e per riflettere sul valore intrinseco dell’opera di collezionismo del cardinale Giacomo Lercaro… 

Francesca Pasquali
NATURA PLASTICA

FINO AL 25 LUGLIO

Opere site specific all’interno della collezione permanente
a cura di Francesca Passerini e Claudio Calari
con testo critico di Ilaria Bignotti

Le Arti e la peste a Bologna: Il Baldacchino votivo del 1634
Riflessioni ai tempi del Coronavirus

FINO AL 25 LUGLIO 

ESTATE… IL MUSEO IN TERRAZZA

Aperitivo, arte e musica sulla terrazza della RACCOLTA LERCARO dalle 18.00 alle 24.00

SCOPRI LA PROGRAMMAZIONE

INDIA: ANIMA E CORPO

Fotografie di Alessandro Bertozzi

21 maggio -25 luglio 2021

IMPRONTE
RESIDENZA D’ARTISTA ALLA RACCOLTA LERCARO
Sofia Bersanelli / Alessandra Brown / Collettivo DAMP / Matteo Messori / Caterina Morigi / Norberto Spina / Raffaele Vitto

la Raccolta Lercaro presenta la mostra finale dei sette artisti selezionati, fruibile fino al 25 luglio 2021.

 

LA COLLEZIONE

La collezione permanente oggi comprende opere di Giacomo Manzù, Arturo Martini, Francesco Messina, Mimmo Paladino, Vittorio Tavernari, Giovanni Boldini, Georges Rouault, Ettore Spalletti e molti altri. Tra le opere di pittura e grafica, lavori di Giacomo Balla, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Antonio Mancini, Giorgio Morandi, Adolfo Wildt. Questi dialogano con alcune pregevoli opere antiche, tra cui un tondo in gesso raffigurante una Madonna del Latte (fine XV-XVI secolo) e tre arazzi di manifattura fiamminga (fine XVI-inizio XVII secolo) segue..