Ettore Frani

 

3 aprile 2020

Performance di VALERIO LONGO
su musiche inedite di Claudio Calari e Antonello Sabatini
con la voce di Paola Feraiorni

21:00 / 21:45 / 22:30

Posti limitati con prenotazione
051/6566215-210
claudio.calari@fondazionelercaro.it

Danzando su musiche inedite, composte per l’occasione da giovani musicisti, Longo offrirà al pubblico una rappresentazione espressiva attraverso il corpo di quel danzare interiore che precede e accompagna l’atto creativo e il gesto pittorico dell’artista.

Il pubblico potrà assistere alla performance in tre momenti distinti: ore 21, ore 21.45, ore 22.30.

Martedì 21 aprile 2020, ore 18.15

Considerazioni sulla luce e sul nero nella pittura di Ettore Frani

Conferenza di Roberto Diodato, docente di Estetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Partendo dalla mostra “Ettore Frani. Le dimore del pittore”, Diodato affronterà dal punto di vista della filosofia il tema del rapporto tra luce e ombra in relazione all’esperienza del divino che l’uomo può fare mediante la realtà.

“Quando l’anima, cioè il corpo, lo sguardo […] incontra per grazia o per caso la traccia della luce divina celata nella materia, rimane stupita, presa da sacro spavento e da meraviglia festiva; così si ricorda di appartenere essa stessa a quella luce e intraprende un percorso, certo non facile, sovente rischioso, di ritorno alla sua vera patria”.

Ettore FraniLe dimore del pittore
Un’ esposizione in divenire 

Mostra a cura di Andrea Dall’Asta SJ
Idea e progetto di Ettore Frani e Paola Feraiorni
Con un testo di Roberto Diodato

La mostra Ettore Frani. Le dimore del pittore a cura di Andrea Dall’Asta SJ, su progetto di Ettore Frani e Paola Feraiorni e con un testo di Roberto Diodato, nasce come naturale prosecuzione di un dialogo iniziato da tempo tra la Raccolta Lercaro e l’artista.

L’esposizione, aperta fino al 26 aprile, presenta diciassette dipinti inediti facenti parte del ciclo di opere realizzato negli ultimi due anni di ricerca che, ancora in fieri, mostra, in questa prima fase, prevalentemente opere realizzate nel 2017 e rielaborate nel corso del tempo.

Il tema è quello dell’autoritratto interiore – idealmente sintetizzato nel titolo “Le dimore del pittore” – e sviluppa uno dei nodi centrali della poetica di Frani: la pratica della pittura come luogo di un’autentica e profonda esperienza spirituale.

L’opera e il suo farsi progressivo divengono, per l’artista, occasione di esplorazione della propria interiorità e momento privilegiato di esperienza dell’invisibile.

La presenza dell’infinito è ricercata, da Frani, negli oggetti che animano la sua vita quotidiana – un tavolo, una matita, i pennelli, un barattolo di acquaragia, una tovaglia, la cenere o la visione di un cielo stellato – e restituita attraverso la metamorfosi operata dal suo sguardo e dalle sue mani.

Si tratta di una “ri-velazione”: come un moderno alchimista, egli trasfigura la materia liberandone l’essenza spirituale attraverso il proprio gesto pittorico, fatto di continue e ripetute sottrazione e velature di colore nero steso sopra la tavola laccata di bianco.

In questo modo il pittore si fa mediatore tra la materia e lo spirito, prendendo in carico le ansie, le paure, i fallimenti ma anche le speranze e i desideri più profondi di ogni uomo.

Da queste opere, infatti, emerge con intensità un profondo senso di attesa, di sospensione del tempo che coniuga l’inquietudine con la necessità della responsabilità a cui ognuno è indistintamente chiamato.

Ogni opera diventa così “dimora” interiore del pittore e, per esteso, di tutti coloro che in essa si riconoscono. Iniziata nel silenzio dello studio, la pittura prende consistenza via via, con la pazienza e i tempi lunghi propri dell’indagine introspettiva: è per questa ragione che la mostra si propone come un “cantiere” in divenire. L’esposizione è così suddivisa in tre capitoli e subirà dei cambiamenti nel corso della sua durata dovuti alla ricerca che Frani sta ancora compiendo nel proprio studio. Nei due momenti distinti, programmati per gennaio e marzo, alcune opere cederanno il proprio posto a delle nuove o verranno altrimenti riprese dall’artista per riapparire, in seguito, trasformate.

L’esposizione, da novembre 2019 ad aprile 2020, si arricchirà così di ulteriori dipinti, offrendo al pubblico la possibilità di osservare alcune fasi del lavoro di Frani e aprendo a nuovi significati il senso della sua pittura.

L’esposizione sarà poi raccolta all’interno di un’ebook che seguirà tutte le fasi della ricerca documentando il lavoro compiuto nel suo divenire.

Fino al 26 aprile 2020

ORARI DI APERTURA:
Giovedì e venerdì, ore 10-13
Sabato e domenica, ore 11-18.30
 
Ingresso libero
Raccolta Lercaro
Via Riva di Reno 57 – Bologna
Tel. 051 6566210-211 

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25 gennaio 2020 “Dance in the night”

Performance di VALERIO LONGO

su musiche inedite di Claudio Calari e Antonello Sabatini
con la voce di Paola Feraiorni

21:30 / 22:15 / 23:00

18:00 – 1:00 Lounge Bar

Raccolta Lercaro, via Riva di Reno 57 – Bologna

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